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MODALITA' DIDATTICHE PER LA SCUOLA MATERNA

 

Programma: Strada Amica Mia

Per comprendere e attuare le norme che regolano la circolazione stradale è necessario che il bambino acquisisca i concetti di lateralità, spazio-temporale: destra-sinistra, prima-dopo, lontano-vicino, etc.
Deve essere in grado di identificare e differenziare forme e colori.
Nasce da qui la necessità di collaborare, giocare, vivere questa esperienza con i bambini così detti mezzani e grandi, della scuola materna.

Sarà il bambino che ci aiuterà a cambiare la visione sociale del Vigile. Non più antagonista ma amico e referente.


 

 

Attraverso il bambino l’educazione alla norma, come rispetto delle regole, raggiungerà e influenzerà positivamente la famiglia e le figure circostanti.

A tal proposito l’agente di Polizia Locale entra in classe come tecnico, non ha e non deve avere la pretesa di sostituirsi all’educatore.

 

 

 

 

 

PROGETTO

Il progetto si svilupperà quasi interamente in forma ludica, tenendo quindi presente che il bambino, in questa fascia d’età, necessita di vivere ogni esperienza attraverso il corpo:

  • sviluppare comportamenti che garantiscono sicurezza per sé e gli altri, nell’ambito di percorsi consueti (es. percorso casa-scuola), sia in veste di pedoni, di ciclisti che di passeggeri di autovetture;
  • sviluppare comportamenti propri e dei familiari che favoriscono l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza passivi (cinture, casco, uso corretto dei telefonini);
  • conoscere e riconoscere la strada;
  • camminare sul marciapiede e utilizzare l’attraversamento pedonale in modo corretto;
  • riconoscere le segnalazioni acustiche e luminose;
  • conoscere i primi elementi di segnaletica orizzontale e verticale;
  • sviluppare un atteggiamento di fiducia e di collaborazione con il Vigile.

 

 

In seguito alla necessità di comunicare attraverso strategie comunicative più efficaci, si è proposto un minicorso di animazione teatrale dal quale è emerso:

  • importanza della comunicazione gestuale (attraverso il corpo si esprimono emozioni, volontà, comandi, etc);
  • capacità di ascolto (necessaria per un buon livello di comunicazione, non solo verbale ma anche metacomunicativo);
  • approccio ad una lettura diversa e mirata (capacità di creare ascolto e rinnovare le energie…in forma ludica).

 

Attraverso questo percorso si è giunti ad una comunicazione più completa e consapevole, sperimentata direttamente in classe, durante l’esposizione della storiella di Chicca e Leo (soprattutto nella gestualità e nella messa in opera di scenette che simulano alcuni atteggiamenti errati) ed anche nelle uscite su strada (ove i bambini diventano vigili).

 

 


INDICAZIONI OPERATIVE


Incontro preliminare con l’Educatrice per presentare , programmare e concordare le modalità d’intervento e contestuale presentazione progetto ai genitori (tramite volantino);

Incontri in classe (1– 2):

  • presentazione figura e ruolo del vigile, strumentazioni e abbigliamento;
  • proiezione storia Chicca e Leo;
  • dialogo/confronto bambini-agenti.

Uscita nel quartiere per realizzare osservazioni dirette e presentare in modo oggettivo le difficoltà ed i pericoli della strada o per giocare a fare il vigile (in totale sicurezza, indossando una pettorina e dotato di attrezzatura).

 

Festa finale, per esempio in un parco cittadino (adeguatamente attrezzato) con utilizzo di tricicli, biciclette (fornite di numero identificativo), ove i bambini effettuano un percorso di gioco-verifica (gli educatori dispongono di schede di verifica finale ove vengono segnali i macro-errori). Al termine del percorso i bambini ricevono un patentino ed eventuali gadget (magliette, etc.)
Il lavoro delle Educatrici è di fondamentale importanza in quanto esse stimolano la partecipazione dei bambini e forniscono agli agenti di Polizia Locale il tipo di percorso formativo ed il grado di apprendimento degli stessi.

 

 

STRUMENTI

  • materiale utilizzato ed in dotazione agli agenti quali: paletta, berretto, fischetto, giubbotto rifrangente, radio, blocchetto sanzioni, etc.
  • lavagna luminosa
  • lucidi
  • proiettore
  • disegni e schede a quiz
  • musicassette e videoregistratore
  • giochi (puzzle, favolette)
  • eventuale materiale sperimentato e creato dalle educatrici (cartelloni, macchine di cartone, cartelli stradali costruiti manualmente, canzoncine, giochi, etc.).

 

VERIFICHE


Alla fine dell’anno scolastico l’agente di Polizia Locale preparerà una relazione, nei confronti dell’Educatrice, concernente il grado di coinvolgimento della medesima e della classe e, viceversa, l’Educatrice fornirà notizie scritte in merito alla professionalità del Vigile e della sua preparazione tecnica.
Tale verifica ha lo scopo di monitorare il lavoro effettuato, limando eventuali errori e percorsi in modo da utilizzare l’esperienza in modo costruttivo per un successivo intervento in classe (dotazione di archivio dati a disposizione di tutti gli agenti di P.L.).


 
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